La rabbia è una delle emozioni che proviamo, la cui funzione è quella di proteggere da pericoli attraverso un atteggiamento di autodifesa, ma anche di aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi abbattendo gli ostacoli. In questo senso è una emozione funzionale all’affermazione personale e alla difesa dei propri diritti di persona.

È un’emozione che comporta una intensa attivazione fisiologica  che si esprime con una risposta intensa e immediata. A monte, c’è un dialogo interiore con tutta una serie di argomentazioni che la giustificano e che ruotano intorno alla possibilità di riversarla su qualcuno. Si tratta di pensieri ostili che possono condurre a comportamenti aggressivi o violenti, capaci di ferire e non solo fisicamente. La difficoltà a gestire e comunicare in modo costruttivo la propria rabbia causa disagio anche a chi la prova, attraverso una sgradevole sensazione di perdita di controllo. Chi ha uno stile comunicativo aggressivo, inoltre, viene più facilmente isolato, emarginato, va spesso incontro al biasimo, fa più fatica ad instaurare rapporti sociali basati sul rispetto e la stima reciproci. La persona che ha frequenti attacchi d’ira, oltre a essere maggiormente esposta a rischi per la sua salute mentale e fisica, pone seri rischi per la serena convivenza.

Attraverso un percorso con uno psicologo cognitivo-comportamentale, la persona può comprendere cosa c’è alla radice della propria rabbia, identificare gli stimoli che la innescano e apprendere modalità sane di gestirla e di esprimerla.

L’incrementata capacità di auto-regolazione emotiva consente di affrontare situazioni stressanti con un migliorato senso di controllo ed equilibrio. I benefici non sono solo per la salute personale, ma anche per le persone con cui si entra in relazione, che saranno più disponibili, inclini ad ascoltare quello che si ha da dire, più disposte ad instaurare un rapporto autentico piuttosto che basato sulla paura.