Pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi affliggono circa il 2% della popolazione.

Il termine “ossessione” descrive la condizione di chi si sente ostacolato dal bisogno, vissuto come insopprimibile, di compiere determinate azioni o di astenersi da altre, oppure è costretto a trattenersi attraverso pensieri particolari che non è in grado di evitare. Anche se la persona è consapevole dell’insensatezza dei suoi atti e delle sue idee ossessive, non può fare a meno di riprodurli, in una sorta di rituale messo in atto per placare l’ansia. Il rituale diviene disturbo quando, resa evidente la sua inefficacia per contenere l’ansia, se non temporaneamente, diventa a sua volta, per il suo carattere coercitivo, motivo d’ansia.

Le ossessioni includono idee, pensieri, immagini, ricordi, ragionamenti spesso attraversati dal dubbio che si propongono alla coscienza in modo automatico e contro la volontà della persona, che non riesce a liberarsene. Sono intrusivi perché compaiono contro la volontà della persona e invasivi perché velocemente occupano tutti gli spazi della coscienza.

Sono spesso accompagnate dalle compulsioni, cioè azioni che la persona mette in atto per difendersi o neutralizzare le ossessioni. Il sollievo da esse fornito è provvisorio: le compulsioni in realtà finiscono per complicare la vita della persona, condizionata in modo sempre più pesante da una serie di cerimoniali che limitano la sua libertà e autonomia.

La terapia cognitivo-comportamentale dispone di tecniche che hanno dimostrato efficacia nel trattamento di questo tipo di disturbo, permettendo alla persona di sviluppare modalità alternative, efficaci e più funzionali di gestire l’ansia, in modo tale che l’abbandono dei rituali non sia vissuto come eccessivamente spaventoso. La diminuzione dei pensieri ossessivi aiuta a modificare i comportamenti disfunzionali e viceversa. Il disturbo risponde bene al trattamento farmacologico. È tuttavia dimostrato che il trattamento accompagnato dalla terapia cognitivo-comportamentale è molto più efficace nella riduzione della sintomatologia.

 

Approfondisci altri disturbi d’ansia.

 

Se ci si ritrova nelle problematiche illustrate in questo articolo, è possibile richiedere un consulto alla dott.ssa Elena Grilli, psicologa psicoterapeuta ad Ancona e Chiaravalle.