Tag: stress

Come lo stress influenza la tua salute

Come lo stress influenza la tua salute

Questo articolo è una traduzione realizzata da Elena Grilli di una risorsa messa a disposizione da APA, American Psychological Association.

Stress: Tutti l’abbiamo provato. A volte lo stress può essere una forza positiva, che ci motiva a fare bene in una performance al pianoforte o in un colloquio di lavoro. Ma spesso – come quando siamo imbottigliati nel traffico – è una forza negativa. Se si sperimenta stress per un periodo di tempo prolungato, può divenire cronico, a meno che non si decida di correre ai ripari.

UNA REAZIONE FISIOLOGICA

Vi siete mai trovati con le mani sudate ad un primo appuntamento o col cuore in gola guardando un film dell’orrore? Se sì, allora siete in grado di sperimentare stress nella mente e nel corpo.

Questa risposta automatica si è sviluppata nei nostri antenati come modo per proteggersi dai predatori e altre minacce. Di fronte al pericolo, il corpo ingrana la marcia: viene inondato da ormoni che accelerano il battito cardiaco e aumentano la pressione sanguigna. Per prepararsi ad affrontare la situazione, il corpo si attiva.

Oggi non corriamo più il pericolo di essere divorati, ma sicuramente ci confrontiamo con innumerevoli sfide ogni giorno (come rispettare scadenze, pagare i conti e destreggiarsi coi figli) che fanno reagire il nostro corpo esattamente allo stesso modo. Come conseguenza, il nostro naturale sistema di allarme – la risposta “attacco o fuga” – può essere e rimanere attivato. E questo può avere serie conseguenze sulla nostra salute.

FOCOLAI DI TENSIONE

Anche stress minori e di breve durata possono avere un impatto. Potremmo avere il mal di stomaco prima di una presentazione, ad esempio. Stress più acuti, legati a un evento come un terremoto o un attacco terroristico, hanno naturalmente un impatto molto maggiore.

Diversi studi hanno evidenziato come questi improvvisi stress – in particolare se collegati con l’emozione della rabbia – possono innescare un attacco cardiaco, provocare aritimie e perfino condurre alla morte. Questo accade fondamentalmente a persone che hanno già un disturbo cardiaco, tuttavia alcune persone non sanno di avere un problema finché uno stress acuto non causa l’infarto o altri problemi.

STRESS ACUTO

Quando lo stress inizia ad interferire con la nostra vita quotidiana per un periodo prolungato diventa anche più pericoloso. Maggiore è la durata, peggiore è la ricaduta per la salute. Si può sperimentare, ad esempio, affaticamento, difficoltà di concentrazione oppure irritabilità immotivata. Lo stress cronico causa inoltre un costante logorio al nostro corpo.

Lo stress può peggiorare problemi di salute pre-esistenti. In uno studio, ad esempio, circa la metà dei soggetti ha ridotto la gravità dei mal di testa cronici di cui soffriva dopo aver appreso modalità per arrestare la tendenza a catastrofizzare e a farsi sistematicamente pensieri negativi sul dolore, tendenza che per l’appunto produce stress. Lo stress cronico può inoltre causare malattia, sia per i cambiamenti che si producono nel corpo, sia per l’incremento di comportamenti quali il fumo o l’alimentazione eccessiva o altre cattive abitudini che le persone utilizzano per fronteggiare lo stress.

Lo sforzo lavorativo – alte richieste insieme a bassa autonomia decisionale – è associato a un più elevato rischio di disturbi coronarici. Altre forme di stress cronico, come la depressione e un basso livello di sostegno sociale, sono inoltre implicate in un più alto rischio cardiovascolare. E una volta che si è malati, lo stress può rendere più difficoltosa la guarigione. Un’analisi di studi passati, ad esempio, suggerisce che i pazienti cardiaci affetti dalla cosiddetta personalità “Tipo D” – caratterizzata da stress cronico – deve far fronte ad una più alta probabilità di prognosi negativa.

COSA SI PUÒ FARE

Ridurre i livelli di stress può non solo farci sentire meglio qui e ora, ma protegge anche la nostra salute a lungo termine.

In uno studio, i ricercatori hanno esaminato l’associazione tra “affettività positiva” – sentimenti come felicità, gioia, contentezza ed entusiasmo – e sviluppo di malattie coronariche nell’arco di un decennio. Lo studio ha trovato che per ogni incremento di un punto nell’affettività positiva su una scala da 1 a 5, la percentuale di malattie cardiache precipitava del 22%.

Lo studio non dimostra che aumentare l’affettività positiva diminuisce il rischio cardiovascolare, ma i ricercatori raccomandano comunque di ritagliarsi un po’ di tempo tutti i giorni per attività piacevoli.

Di seguito altre strategie per ridurre lo stress.

Identificare la causa dello stress. Monitora lo stato d’animo lungo tutta la giornata. Se ti senti stressato, scrivi la causa, i pensieri e l’emozione corrispondente. Una volta che sai cosa ti disturba, pensa a un modo per gestirlo. Questo potrebbe significare avere aspettative più ragionevoli su di sé e sugli altri, oppure chiedere aiuto per le responsabilità domestiche, attività di lavoro o altri compiti. Fai un elenco dei tuoi impegni, valuta le priorità e poi elimina ogni compito che non sia assolutamente essenziale.

Costruisci relazioni solide. Le relazioni possono essere una fonte di stress. La ricerca ha mostrato che le reazioni negative e ostili del proprio coniuge determinano cambiamenti immediati negli ormoni sensibili allo stress. D’altro canto le relazioni posso servire da valvola di sfogo. Rivolgiti a familiari o amici intimi e comunica loro che stai passando un periodo duro. Le persone possono offrire aiuto pratico e supporto, idee utili o anche semplicemente una prospettiva diversa da cui partire per contrastare le cause dello stress, qualunque esse siano.

Quando sei arrabbiato, allontanati. Prima di reagire, prendi tempo per riordinare le idee contando fino a 10. Poi riconsidera la questione.

Passeggiare o altre attività fisiche posso aiutare a liberarsi di emozioni negative. L’esercizio fisico aumenta la produzione di endorfine, il propulsore naturale del tuo umore. Impegnati in una passeggiata al giorno o altre forme di esercizio – un piccolo passo che può fare una grande differenza nel ridurre i livelli di stress.

Riposa la tua mente. Secondo l’indagine del 2012 dell’A.P.A., lo stress causa insonnia al 40% degli adulti. Per garantire un sonno di sette-otto ore come raccomandato, riduci la caffeina, elimina le distrazioni come la televisione o il computer dalla camera da letto e vai a dormire sempre alla stessa ora. La ricerca indica che attività come lo yoga o esercizi di rilassamento muscolare non solo aiutano a ridurre lo stress, ma aiutano anche il funzionamento del sistema immunitario.

Fatti aiutare. Se continui a sentirti sopraffatto, chiedi una consulenza psicologica al fine di apprendere modalità efficaci di gestione dello stress. Possono essere identificate e cambiate le situazioni o i comportamenti che contribuiscono al tuo stress cronico.

Fonte: How stress affects your health, a cura di APA, American Psychological Association Help Center

Se ci si ritrova nelle problematiche illustrate in questo articolo, è possibile richiedere un consulto.
Vai alla guida “Fare ciò che conta nei momenti di stress” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Continua a leggere

© Elena Grilli – Psicologa ad Ancona e Psicoterapeuta |2016-2021| All Rights Reserved | P.IVA 02438570422009875 25445 55 | credit - coockie policy