Quando si impegnano molto tempo e sforzi per il proprio lavoro e se ne riceve in cambio solo stress e pochissima gratificazione, a lungo termine questo può produrre una condizione di burnout. Ci si sente esausti, senza motivazione, apatici, ansiosi, sopraffatti, con un senso di vuoto. Il lavoro perde significato, vanno perdute le ambizioni e gli interessi che un tempo erano invece vivi e presenti.

Le cause possono risiedere in uno sbilanciamento tra le responsabilità crescenti e la personale capacità di farvi fronte; un lavoro ripetitivo e noioso, poco creativo e variabile, molte ore di lavoro e magari il portarsi il lavoro a casa, il restringimento delle attività piacevoli, della vita sociale, del tempo dedicato agli hobbies; il fatto di non ricevere le promozioni o i riconoscimenti economici che si ritiene di meritare dopo molti anni di “fedeltà” alla stessa azienda.

Una consulenza su questo tipo di problematica può identificare le cause del burnout, fornire gli strumenti per meglio gestire lo stress, trovare il coraggio di intraprendere una nuova carriera professionale, oppure migliorare le abilità comunicative per creare un ambiente lavorativo più piacevole, imparare a stabilire confini, a dire “no”, a ripristinare una adeguata e soddisfacente vita privata e sociale.

Si può inoltre valutare come un atteggiamento perfezionistico contribuisca ad esacerbare il problema, affaticando inutilmente e aumentando l’insoddisfazione personale. Scopri le implicazioni patologiche del perfezionismo.